Ordine di arresto per Silvio Scaglia il fondatore di Fastweb
Posted by valkiro in Internet, Politica, Tecnologia, leggi, decreti
“Una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale” è questa la frase con la quale il gip di Roma ha comunicato l’emissione di 56 ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, le ordinanze sono state emesse a seguito della scoperta di un’operazione di riciclaggio di denaro sporco per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro scoperta dai carabinieri del Ros e dalle Fiamme Gialle.
Tra i 56 nomi figura anche quello di Silvio Scaglia famoso per essere il fondatore di Fastweb e di Babelgum,indagato anche Stefano Parisi amministratore delegato di Fastweb a partire dal primo novembre 2004.
Tra i nomi presenti nell’ordinanza oltre ai due esponenti di Fastweb figura anche quello del Senatore Di Girolamo e di alti funzionari ed amministratori della società Telecom Italia Sparkle che è la società che controlla l’intera dorsale della rete italiana controllata da Telecom Italia Spa.
A quanto sembra Scaglia risulta latitante, dovrebbe essere in Inghilterra, tramite i suoi legali ha fatto comunque sapere alle agenzie di stampa di essere totalmente estraneo ai fatti.
Richieste di commissariamento per le società indagate e coinvolte sono state ufficializzate dalla procura di Roma per “mancata vigilanza” in base alla legge 231 del 2001 che prevede sanzioni per quelle società che non predispongono misure idonee ad evitare danni all’intero assetto societario.
Swisscom che nel 2007 ha comprato Fastweb ha rilasciato una comunicazione in cui dichiara di sapere fin dall’acquisto della società di indagini in corso per riciclaggio e frode fiscale contro Fastweb aggiungendo che le accuse contro la società italiana erano di “dominio pubblico”.
Il danno per lo Stato è stato quantificato in oltre 365 milioni di euro derivanti dal mancato versamento dell’Iva, sono scattati nel frattempo i primi sequestri, 247 immobili per un valore dichiarato di 48 milioni di euro; 133 autovetture e 5 imbarcazioni per un valore complessivo di 3.700.000 euro; 743 rapporti finanziari; 58 quote societarie per un valore di 1.944.000 euro; crediti nei confronti di Fastweb e Telekom Italia Sparkle per complessivi 340 milioni di euro circa; due gioiellerie (il valore degli immobili è calcolato in base a quanto dichiarato negli atti di compravendita). Il valore dei beni localizzati all’estero e colpiti dallo stesso provvedimento, ammonta a circa 15 milioni di euro.
Fonte : Repubblica





